In(festa)ti

Io divento acido e la mia birra non c’è più. È che certe cose proprio non le capisco: ci sei e un attimo dopo non esisti più. Quando per una volta esco dalle mie abitudini ci sono riscaraventato dentro. Una pietraia da cui sembro uscire, salvo ritrovarmi alle tre di notte a fare un passo in avanti e due indietro. E il non capire è tra le cose che più m’infastidisce.

Nel frattempo uno spettro s’aggira per l’Europa.

"Oro" reinterpreta il Natale
“Oro” reinterpreta il Natale

No, non è quello dei natali passati, cancellato dalle ciucche dure di capodanno. E nemmeno quello dei natali futuri, il “tra un anno” è troppo astratto per essere concepito. È quello del Natale presente, che furtivo cerca di scansare impegni di routine e accuse di conformismo e banalità.

I festoni e le lucine a malapena compaiono nel centro di Milano. Se le altre città per un mese escono dalla cupezza contemporanea, essa rimane fredda. Anzi, sfrutta le ferie invernali per tranciare i pochi legami che si costituiscono al suo interno. Sì, sì, le vetrate illuminate del duomo saranno sicuramente uno spettacolo, se riuscissi mai a vederle… I rapporti personali d’un pendolare si recidono per un treno perso, un cellulare scarico o per un caffè da prendere. Niente di nuovo sotto il sole, solo qualche fantasma in più tra gli “amici” di facebook. In compenso i baci fioccano come spam.

Però il Natale è più vecchio dello stesso cristianesimo, segno che l’uomo ha sempre avuto bisogno di feste. Volete fare gli anticonformisti intransigenti? Restate nella vostra mesta realtà e fate festeggiare gli altri. Comunque ricordate che lo stare male è da tempo ormai diventato banale. E non mi scuso per un cazzo per la rima. Fate qualche regalo succhiandone quell’appagamento irrazionale che da (che poi irrazionale non è), coltivate i rapporti con quelle poche persone con cui state visceralmente bene e ingrassate ai cenoni. Godetevi la neve che rende il quadro fuori dalla vostra finestra simile a un Brueghel e la nebbia che dona un fascino spettrale alle campagne della bassa.

Certo, Babbo Natale è stato creato dalla coca(cola). Festoni e lucine del centro hanno lo scopo di farci spendere in allegria la nostra ultima mensilità. Ma ripeto, volete mettere la gioia di vedere almeno per una volta, e nel periodo più buio dell’anno, le nostre città uscire dal grigiore? E tra tutti quegli auguri ipocriti ne arriverà almeno uno che regala un brivido di piacere. Per non parlare della nostra lei finalmente con quella lingerie rossa…

Insomma, lo spirito del Natale non è (solo) qualcosa che puoi bere.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...