Bolla

La Libertà oggi ha la forma di pentagoni ed esagoni intrecciati. Al loro interno birra e musica sono libere di scorrere placidamente e senza eccessiva frizzantezza. I giochi di luce rendono l’igloo più multicolore dei suoi occupanti, timorosi di spingersi oltre la sacra triade del blu, grigio e marrone.

Elav igloo
Elav igloo

In questo ambiente dicromatico la mia birra ambrata si specchia in due punti azzurri. Siedo sui gradini di bergonzoniana virilità, quando i due cerchi celesti iniziano a scrutare nei miei due buchi scuri. Riflettono solo in parte l’ambiente circostante, focalizzandosi sulle sue luminosità bianche.  Vedo il riflesso di un naso sottile, mentre mi perdo nei suoi movimenti rapidi ma aggraziati. È il ritratto della spontaneità , spostandosi e volteggiando seguendo l’istinto e la brezza, ma rimanendo attratta da me per un inspiegabile motivo. La curva morbida mi spingerebbe ad una carezza, ma temo la sua fragilità. Non vorrei condizionarla in alcun modo, e allo stesso tempo la vorrei tirare a me.

Il tempo passa, e gli spettatori dell’ultimo film del festival  escono dall’auditorium stringendosi le sciarpe intorno al collo per il vento. Qualche cartellone cade, mentre un vecchio s’aggira chino. Ha un giubbotto di montone e degli zoccoli ai piedi. Ormai libero dalla pressione giudicante della luce del sole disegna il perimetro della piazza, raccogliendo mozziconi di conversazioni e di sigarette.
La mia compagna non si mostra infastidita, felice solo della mia presenza.  Oscilla rimanendo sul posto, come una funambola su una fettuccia tesa fra due alberi. Ci inseguiamo verso il piazzale della Repubblica, superando una vecchia bici da corsa blu e un palloncino, che ormai stufo di volare s’appresta ad esplorare il suolo. Il panorama si apre sui bastioni di città alta, e la notte è scandita solo dalla torre delle poste. Il vento è sceso e lei si avvicina lentamente a me. Mi chino; vorrei morderla. Qualche goccia di pioggia inizia scendere e a scurirmi i jeans. Una invece colpisce lei, e lei esplodendo fugge con essa.

 

 

Bubble brokenchopstick, fonte wikicommons
fonte wikicommons
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2 risposte a "Bolla"

  1. Il gioco di metafore con elementi che mutano come giochi di parole sul finale è ormai un elemento che ti contraddistingue. E rende sempre

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